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	<title>FJ Class ITA</title>
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		<title>A ITA 3829 la I Nazionale del 2012.</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 15:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disputate]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Regate]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle giornate di sabato 31 Marzo e domenica 1 Aprile, è stata disputata presso il CVCI di Intra (XV Zona FIV) la prima regata nazionale della nostra Classe FJ. A dispetto di qualsiasi e troppo ottimistica previsione, trattandosi (tra le altre) della prima regata nazionale della stagione, la partecipazione è stata esattamente quella che si <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2012/04/a-ita-3829-la-i-nazionale-del-2012/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nelle giornate di sabato 31 Marzo e domenica 1 Aprile, è stata disputata presso il CVCI di Intra (XV Zona FIV) la prima regata nazionale della nostra Classe FJ. A dispetto di qualsiasi e troppo ottimistica previsione, trattandosi (tra le altre) della prima regata nazionale della stagione, la partecipazione è stata esattamente quella che si era potuto percepire dalle affollate anticipazioni sulla ML nei giorni immediatamente precedenti la regata stessa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una partecipazione molto scarsa e ridotta all’osso che ha visto solamente la presenza dei 5 equipaggi della XV Zona attivi quest’anno (praticamente tutto il gruppo visto che Roberto Raiteri e Giuliana Gardin sono in forzato anno sabatico), a cui si sono aggiunti Filippo Berardo e Federico Frison, unico equipaggio della XIV Zona.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con cinque primi posti si aggiudicano la regata l&#8217;equipaggi Besozzi/Rena su Libertine (ITA 3829), seconda piazza per Walter Mazzella e Gianpaolo Grosselli su ITA 3813 e terzo posto per Andrea e Federico Bruno su Lord Pisolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SABATO 31 MARZO</strong><br />
Al mattino di sabato, dopo i cinque mesi della fin troppo lunga pausa invernale (l’ultima regata del 2011 era stata il 22-23 ottobre), era tanta la voglia di regatare che, anche se non erano nemmeno suonate le 10,30 e non ancora perfezionate tutte le iscrizioni, tutti gli FJ presenti (eccezion fatta per quello dei Pisoli che sono arrivati all’alba delle 11,30) erano già armati e pronti per scendere in acqua.<br />
Come già detto, non eravamo in tanti ma, nonostante tutto, la foto dell’infilata di sei FJ già armati e con le vele issate, non disgiunta dalla visione delle tante formichine operose attorno, era comunque un bel vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa dell’alta pressione appoggiata sul lago (il fumo di un fuoco, sulla sponda lombarda, sembrava un banco di nebbia), abbiamo dovuto aspettare un po’ che la termica si levasse da sud.<br />
Poi, all’incirca verso le 14,30, il Comitato ci ha chiamato in acqua; ovviamente, in assenza di Franco Lacqua, storico e indiscusso detentore di questo particolare tipo di palmares, ultimi a scendere in acqua (e giusto per non smentire la loro peculiarità principale) sono stati i fratelli Bruno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Prima prova</strong></span><br />
Di lì a circa mezz’ora, una volta che tutti siamo giunti presso la barca-giuria, è stato dato l’avviso della prima prova.<br />
Con un vento da sud dell’intensità di 3-4 mt/sec, in assenza dei vice-campioni italiani (Roberto Raiteri e Giuliana Gardin), sono apparsi subito competitivi e veloci sia Gabriele Besozzi con Marco Rena su (Libertine &#8211; ITA3829), sia i fratelli Bruno (Lord Pisolo). Subito a ruota noi l’equipaggio Mazzella Gianpo Grosselli.<br />
Va comunque sottolineato che, a parte i primi due equipaggi della classifica finale, gli altri equipaggi presenti hanno pagato o le conseguenze della scarsa o nulla preparazione invernale (Filippo, i fratelli Bruno e la coppia Ghersina/Carlucci erano praticamente alla prima uscita di stagione) o perché, come nel caso di Laura, non era ancora a punto la preparazione e l’affiatamento col nuovo prodiere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-783" title="2012-04-FJ-VB_2" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_2-1024x764.jpg" alt="" width="695" height="518" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Partenza &#8211; III Prova</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, non si può non rimarcare il fatto che i fratelli Bruno sono apparsi sempre molto veloci in tutte le andature; al punto di potersi permettere un atteggiamento, a dir poco, quasi …. indisponente.<br />
Infatti, per tutta la prima prova, pur impegnati da molto vicino sia da Gabriele e Marco che da noi, non hanno mai accennato nemmeno lontanamente a fare una regata conservativa.<br />
Stando davanti, quasi in linea con Gabriele e con me, non hanno mai fatto cenno di rispondere ai tentativi di attacco da parte degli altri; scelto un bordo, lo seguivano fino alla lay-line. Persino nel lato di poppa (percorso a bastone con boa di disimpegno alla boa di bolina), si sono sempre messi di poppa piena, col lo spi quadrato a 90 gradi senza mai nemmeno accennare a una qualsiasi manovra di disimpegno rispetto agli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, barca veloce e tattica di regata particolare che gli ha permesso di stare quasi sempre davanti a battagliare (come posizione) con Gabriele e Marco.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_3.jpg"><img title="2012-04-FJ-VB_3" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_3-1024x764.jpg" alt="" width="695" height="518" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quanto è accaduto durante tutta la prima prova per cui, alla linea d’arrivo, sono arrivati, nell’ordine, Besozzi/Rena molto meritatamente e con un’ottima conduzione di regata (ITA 3829, con vele nuovo taglio De Vries), i fratelli Bruno (ITA 3807, con vele Hannibal dacron vecchio taglio), Mazzella/Grosselli (ITA 3813, vele Hannibal vecchio taglio e fiocco piccolo), Degani/Zacchera (ITA 3804, vele Hannibal vecchio taglio), Ghersina/Carlucci (ITA 2747, vele Hannibal vecchio taglio) e, subito dopo Filippo e Federico (ITA 3745, con vele nuovo taglio De Vries).<br />
Tutte le barche presenti erano dei Priamid-Poletto in composito, con l’unica eccezione del Radente di Filippo in lamellare di legno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Seconda prova</strong></span><br />
La seconda prova, a parte una partenza non proprio bellissima sia di Gabriele e Marco che dei fratelli Bruno è stata praticamente una fotocopia della prima prova.<br />
Sia quella di Marco che quella dei Bruno si sono confermate delle barche velocissime e con buona prua. Questi ultimi, probabilmente forti della ottima performance della loro barca, seppure a fasi alterne, si sono sempre mantenute nelle primissime posizioni e spesso riuscendo a sfilare per primi nei passaggi alle boe.<br />
Tuttavia, nella seconda bolina, i Bruno, pur avendo accumulato un discreto vantaggio sia su Gabriele e Marco che su Walter e Gianpaolo, hanno perseverato nel loro atteggiamento poco conservativo e a circa una cinquantina di metri dalla boa, per una ridondanza di vento sulla parte destra del campo di regata, sono riusciti a rovinare una regata altrimenti perfetta, facendosi superare prima da Walter, poi da Gabriele, da Filippo e da Laura e, alla fine riducendosi a doversi accontentare della quinta posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin qui le prove di sabato. Il CdR, contando di farci regatare con la tramontanina del mattino, ha fissato l’avviso della terza prova per le 8,00 della domenica mattina. Una levataccia, tenendo conto dell’ora legale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOMENICA 1 APRILE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Terza prova</strong></span><br />
Il mattino di domenica, di buon&#8217;ora e tutti puntuali, siamo pronti a scendere in acqua per la prima prova di giornata.<br />
Unico assente, il vento che, in barba alle previsioni meteo locali ed anche a quelle ben più quotate di WindFinder, non si è fatto vivo almeno fino a tarda mattinata.<br />
Poi, finalmente, del tutto inattesa, entrata una leggera brezza da nord di circa 3 mt/sec (poco più, poco meno), tutti in acqua per chiudere i conti.<br />
All’avvio della prima prova, pur con una partenza non proprio da manuale, si è prospettato di nuovo lo stesso identico scenario delle due regate precedenti.<br />
Il buon passo di Gabriele e Marco e l’ottima condotta tattica, gli ha permesso di controllare molto bene qualsiasi tentativo degli inseguitori &#8211; di spaiare ad ogni piè sospinto -, sia nei lati di bolina che di quelli di poppa, per togliersi dalla loro attenta azione di copertura.<br />
All’arrivo sono sfilati, nell’ordine, Gabriele e Marco, i fratelli Bruno, Walter e Gianpo, Laura ed Alessandro e, subito dopo, Filippo con Federico e Michele e Clelia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quarta prova</strong><br />
La seconda prova di giornata ha visto, più o meno, gli stessi sviluppi della prova precedente e le stesse condizioni vento che, man mano che la prova andava al termine è scemato sempre di più.<br />
Praticamente la stessa classifica per le prime tre piazze e capovolgimento totale per le altre tre. Al quarto posto si sono piazzati Filippo e Federico, al quinto Michele e Clelia e al sesto Laura e Alessandro.<br />
Dopodiché, calato il poco vento da nord che era rimasto, tutti a terra a mangiare qualcosa e a prepararci al cambio della termica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quinta prova</strong><br />
Nel primo pomeriggio, passata l’ora canonica del cambio di vento, eravamo quasi del tutto convinti che la regata sarebbe finita lì (ed io rosicavo un po’ per il fatto che, per un errore di stampa, le istruzioni prevedevano la possibilità di uno scarto con quattro prove disputate che, se applicato, avrebbe penalizzato la nostra seconda piazza a favore dei Pisoli).<br />
Poi, invece, il miracolo. Da sud, l’Inverna (così si chiama sul lago Maggiore il vento da sud) ha cominciato a segnare l’acqua e a farci chiamare in acqua per la quinta prova.<br />
Anzi, mentre, pian pianino, ci avvicinavamo alla barca-Giuria, l’Inverna, da leggera che era, nel giro di pochi minuti, è diventata una INVERNONA bella sostenuta, con tanto di ochette e di raffiche che, col passare dei minuti, sono diventati sempre di più dei bei rafficoni.<br />
Insomma, le condizioni si sono fatte un po’ più serie che non nelle prove precedenti tanto da indurre sia Laura che Filippo a cambiare settaggio per depotenziare la barca mentre Michele e Clelia, seguiti qualche tempo dopo anche dai Pisoli, decidevano saggiamente di tornare a terra sia perché condizionati dalla loro rispettiva preparazione non ancora a regime e sia anche per il fatto che la temperatura era calata di un bel po’ e che quella dell’acqua, in questo periodo della stagione, è di appena 7 gradi e che, in caso di scuffia ……… (brrrrr!!).<br />
Per quelli rimasti, la partenza è stata molto vivace e, per così dire, …. intensa; se non altro per il fatto che, cambiate diametralmente all’opposto le condizioni di vento, i risultati della regata, potevano essere tutt’altro che scontati (almeno, così speravo).<br />
Alla partenza di questa ventosa quinta prova, Walter e Gianpaolo (ITA 3813) sono riusciti a partire sopravento a Gabriele e Marco (ITA 3829) ma non abbastanza avanti da garantirci una agevole posizione di controllo.<br />
Infatti, già a metà del primo lato, Gabriele e Marco erano riusciti a passare davanti e a tenerci sotto stretta marcatura.<br />
Roberto Raiteri, al ritorno a terra, ci ha poi detto che la velocità del vento, misurata alla boa di bolina, era di 8 metri al secondo con raffiche a nove o poco più.<br />
Sarà certamente stato vero ma quello che vi posso assicurare che, in certi momenti, di bolina, le vele sbattevano di brutto e che c’era poco da stare tranquilli.<br />
E nel lato di poppa, con le rafficone che si inseguivano le une alle altre, col vento oscillante che faceva temere una straorza ad ogni più piccolo rollio della barca e con le onde belle formate e corte, non tutti gli equipaggi hanno dato spi.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il primo lato di poppa Walter a Gianpaolo sono riusciti a recuperare su Gabriele e Marco al punto da poter tentare, alla prima occasione possibile, un qualche tentativo di attacco, ma per quanto facessero, non c’è stato verso di scrollarsi di dosso la marcatura di Gabriele e Marco.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, ad un certo punto (eravamo con mure a destra, verso il centro lago), Gabriele e Marco, senza motivo apparente, hanno virato cambiando bordo. Non abbiamo compreso il motivo di quella manovra tanto più che non eravamo nemmeno sulla lay-line per andare in boa; ma tant’è, non ci è restato che approfittare di questo insperato e inspiegabile regalo e spingerci ancor più sul lato sinistro del campo di regata per andarci a prendere tutto il bel ventone e i rafficoni che, in quella parte del lago, erano ancora più forti e sostenuti.<br />
Orbene, la strana manovra di Gabriele e Marco e la concomitanza dell’esserci andati a prendere il ventonissimo della parte sinistra del campo di regata hanno avuto come buon risultato (almeno per noi) quello di farci arrivare alla boa della seconda bolina con un vantaggio di oltre cinquanta metri sui nostri diretti inseguitori.<br />
A quel punto dovevamo soltanto marcare e amministrare il vantaggio fino alla boa di poppa e, quindi fino alla line di arrivo.<br />
Più facile a dirsi che a farsi; fatto è che i due nostri, non riuscendo a recuperare navigando a sole vele bianche, a un certo punto (con molto coraggio, devo ammetterlo), hanno issato lo spinnaker riuscendo, pur senza superare la nostra linea di navigazione (eravamo ancora di vantaggio di buoni venti metri), a guadagnare alla poggia, grazie allo spi, quel tanto che è stato sufficiente, ammainandolo poco dopo senza correre il rischio di abbattere, e trovarsi sotto vento a noi e in vantaggio sulla boa. Di lì all’arrivo, hanno potuto spuntarla agevolmente e passare per primi.<br />
Onore all’intelligenza tattica, alla loro audacia e, in definitiva, alla loro bravura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_4.jpg"><img title="2012-04-FJ-VB_4" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB_4-1024x821.jpg" alt="" width="695" height="557" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>W. Mazzella &#8211; G.Grosselli &#8211; ITA 38138</strong></p>
<p>Gli altri arrivi di questa prova, occupati come eravamo a riprenderci un po’, più che vederli realmente, li abbiamo più che altro percepiti con non molta attenzione. Abbiamo solo notato Filippo un po’ attardato rispetto a Laura e che mancavano all’appello sia Michele e Clelia che fratelli Bruno (questi ultimi, abbiamo appreso poi, erano tornati a terra per indossare la stagna)<br />
A quel punto, ben stanchi per la prova e praticamente sicuri di aver concluso la manifestazione e di poter tornare a terra, abbiamo invece notato che, sul pennone della barca-giuria, sventolava il ripetitore che segnalava il recupero della prova che non si era potuta disputare il giorno prima.<br />
Non vi dico la gioia; ma, visto che eravamo lì per … ballare, abbiamo continuato a ballare.</p>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB.jpg"><img class="size-large wp-image-778 aligncenter" title="2012-04-FJ-VB" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2012/04/2012-04-FJ-VB-1024x765.jpg" alt="" width="695" height="519" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>G.Besozzi &#8211; M.Rena &#8211; Libertine &#8211; ITA 3829</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sesta ed ultima prova</strong><br />
Per farla breve, nell’ultima prova, si è replicato tutto quanto raccontato nella prova precedente.<br />
Stessa direzione del vento, stessa intensità e stessi rafficoni che non consentivano alcuna disattenzione.<br />
L’unica differenza è stata quella che Gabriele e Marco non hanno replicato l’errore fatto nella quinta prova e, dando prova di maturità, hanno continuato a marcarci stretto dall’inizio alla fine e senza concederci nulla.<br />
In definitiva, hanno vinto meritatamente.<br />
Michele e Clelia sono rimasti a terra mentre i fratelli Bruno non hanno terminato la regata.<br />
Qui di seguito la Classifica della manifestazione (in rosso lo scarto).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima<br />
Walter</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Iscrizione alla Classe FJ 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 14:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dalla Segreteria]]></category>

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		<description><![CDATA[Come è stato stabilito nella Assemblea di Classe del 2009, la quota di iscrizione per i soci ordinari (soci proprietari) è di 20,00 Euro per ciascuna imbarcazione che si volesse iscrivere. Il pagamento della quota associativa (che costituirà anche automatico atto di iscrizione alla Classe FJ. Esempio: Mario Rossi &#8211; ITA 3333 Ricordiamo - come da Statuto <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/12/iscrizione-alla-classe-fj-2012/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="note" style="text-align: justify;"><strong>Come è stato stabilito nella Assemblea di Classe del 2009, la quota di iscrizione per i soci ordinari (soci proprietari) è di 20,00 Euro per ciascuna imbarcazione che si volesse iscrivere. <strong>Il pagamento della quota associativa (che costituirà anche automatico atto di iscrizione alla Classe FJ</strong>.</strong></p>
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<center><br />
<table>
<tr>
<td>
<input type="hidden" name="on0" value="Iscrizione">Esempio: Mario Rossi &#8211; ITA 3333</td>
</tr>
<tr>
<td>
<input type="text" name="os0" maxlength="200"></td>
</tr>
</table>
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<p></center></p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo - come da <a title="Statuto della Associazione FJ Class Italia" href="http://www.fjclassita.it/w2/statuto-della-associazione-fj-class-italia/">Statuto vigente</a> &#8211; che i soci aggiunti (prodieri, simpatizzanti e tifosi FJ a vario titolo) non hanno l&#8217;obbligo di iscrizione e che per partecipare alle regate non è obbligatorio essere iscritti alla Classe né, parimenti,  è obbligatorio aver pagato la quota associativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, poiché la nostra Classe FJ non ha altri introiti che non siano quelli derivanti dalle quote di iscrizione, se vogliamo far fronte ai nostri impegni già assunti (il pagamento delle seste di stazza già acquistate) e se vogliamo poter mettere in cantiere una qualche iniziativa di sviluppo, l&#8217;unico augurio sensato che possiamo fare è quello che tutti aderiscano a questo invito e che partecipino fattivamente anche a questi &#8220;volgari&#8221; aspetti  della vita della Classe che, purtroppo, non è fatta solo di belle parole o di buone intenzioni ma che, ahinoi, abbisogna anche di utile e liquida &#8220;vil pecunia&#8221;.</p>
<p class="note" style="text-align: justify;"><strong>Qualora voleste ulteriormente sostenere la classe FJ Italia &#8211; a partire da quest&#8217;anno &#8211; è prevista la possibilità effettuare una donazione volontaria.</strong>.</p>
<p>&nbsp;<br />
<center></p>
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</form>
<p></center><br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Al tempo stesso, per poter aggiornare tempestivamente l&#8217;elenco dei soci iscritti (sia ordinari che aggiunti), sarebbe opportuno che ciascuno ne faccia comunicazione via e-mail al Segretario di Classe (<a href="mailto:segreteria@fjclassita.it">segreteria@fjclassita.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Buon vento a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Campionati Europei 2012</title>
		<link>http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/campionati-europei-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 23:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dalla Segreteria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono definitive sia le date che la sede: dal 24 al 29 luglio 2012 appuntamento sul lago di Garda!. Si disputeranno al Circolo Vela Arco (TN) &#8211; sul lago di Garda, i Campionati Europei FJ 2012. Scarica la locandina dell&#8217;evento: FJ-2012European-Championship-Flyer Il bando di regata è disponibile nella sezione regata &#8211; Campionati Europei 2012. Per <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/campionati-europei-2012/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono definitive sia le date che la sede: dal 24 al 29 luglio 2012 appuntamento sul lago di Garda!.<br />
Si disputeranno al Circolo Vela Arco (TN) &#8211; sul lago di Garda, i Campionati Europei FJ 2012.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/20956542?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff&amp;autoplay=1&amp;loop=1" frameborder="0" width="400" height="250"></iframe></p>
<p>Scarica la locandina dell&#8217;evento: <a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/FJ-2012European-Championship-Flyer.pdf">FJ-2012European-Championship-Flyer</a></p>
<p>Il bando di regata è disponibile nella sezione regata &#8211; <a title="Campionati Europei 2012" href="http://www.fjclassita.it/w2/archivio-regate/event/campionati-europei-fj-2012/">Campionati Europei 2012</a>.</p>
<p>Per una presentazioni del Circolo Vela Arco puoi leggere la<a title="Circolo Vela Arco" href="http://www.fjclassita.it/w2/archivio-regate/location/circolo-vela-arco/"> scheda del circolo</a> su fjclassita.it oppure far riferimento al sito del <a title="Circolo Vela Arco" href="http://www.circolovelaarco.com">Circolo Vela Arco</a>.</p>
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		<item>
		<title>Report riunione FIV 12 novembre 2011</title>
		<link>http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/fiv-nov-201/</link>
		<comments>http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/fiv-nov-201/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 20:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dalla FIV]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti. Sabato scorso, nel pomeriggio, ho partecipato, a Genova, ad una riunione indetta dalla FIV e a cui sono stati invitati i rappresentanti (Segretari e/o Presidenti) delle &#8220;altre Classi&#8221; riconosciute; ciò sia per alcune comunicazioni di carattere organizzativo e per fare il punto della situazione. Al di là del fatto che la <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/fiv-nov-201/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un saluto a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato scorso, nel pomeriggio, ho partecipato, a Genova, ad una riunione indetta dalla FIV e a cui sono stati invitati i rappresentanti (Segretari e/o Presidenti) delle &#8220;altre Classi&#8221; riconosciute; ciò sia per alcune comunicazioni di carattere organizzativo e per fare il punto della situazione.<br />
Al di là del fatto che la riunione, convocata per le 14.30, si è protratta fin quasi alle 19,00 (almeno per noi, per i Sunfish e per i Vaurien assieme ai quali disputeremo il campionato 2012), i temi affrontati, a vari livelli, sono stati i seguenti:</p>
<p><strong>1. Verifiche di stazze</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che il CONI prenderà meno soldi a causa dei tagli in atto in tutti i settori, i fondi destinati alla FIV per il 2012 (ma è evidente che per le altre federazioni la musica è la stessa), rispetto al 2011, saranno ulteriormente ridotti del 15%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il che significa (in soldoni) che il bilancio complessivo FIV per il 2012 sarà ridotto di oltre 600.000,00 Euro. Poi, tenendo conto che un buon 60% di quanto assegnato alla FIV, per obblighi che non possono essere disattesi, è necessariamente destinato alle Olimpiadi di Londra 2012 e al relativo apparato in preparazione delle stesse, da quanto si è potuto capire, in quanto a quattrini, la Federazione sarà costretta a fare i salti mortali per mantenere in efficienza l&#8217;organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo comporta necessariamente tutta una serie di risparmi in ogni settore  e, quindi, anche nei contributi che la FIV medesima  assegna ai circoli per l&#8217;organizzazione dei vari eventi sia nazionali che internazionali. Ora, mentre per le regate di valenza internazionale (Europei e Mondiali) non si può prescindere dalla effettuazione delle verifiche di stazza, per i campionati  nazionali, a meno di specifiche ed eccezionali richieste che potrebbero essere avanzate dalle singole Classi  (sulla cui opportunità la FIV valuterà insindacabilmente caso per caso), da quanto tutti abbiamo capito, l&#8217;imperativo categorico può essere così riassunto:</p>
<p style="text-align: justify;">a. Non ci sono soldi da spendere e quindi bisogna risparmiare su tutto (soprattutto su spese e contributi vari);<br />
b. Ai campionati nazionali non si fanno verifiche preventive di stazza (così si risparmiano le spese di soggiorno per gli stazzatori ma anche per i regatanti);<br />
c. I regatanti (come peraltro avrebbe dovuto essere già da molti anni) devono arrivare alle varie manifestazioni (ivi compresi i campionati nazionali) con tutta l&#8217;attrezzatura in regola e con le vele stazzate che, se del caso, sarà timbrata solo dal circolo organizzatore per garantire il rispetto delle regole di stazza delle varie classi laddove queste consentono l&#8217;uso di un numero massimo di giochi di vele.<br />
d. I Comitati di Regata, durante lo svolgimento della manifestazione, potranno disporre (autonomamente o su segnalazione) dei controlli di conformità. In questo caso, chi venisse trovato in condizioni di non conformità della attrezzatura in uso verrebbe automaticamente squalificato.</p>
<p><strong>2. Campionato Italiano FJ 2012    </strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato confermato che il Campionato Italiano FJ 2012, come già concordato, verrà disputato presso il Circolo Castiglione della Pescaia nei giorni 30, 31 agosto e 1 settembre 2012 (nei giorni di giovedì, venerdì e sabato) assieme alle &#8220;altre Classi&#8221;  ISO, SUNFISH E VAURIEN.<br />
Per la precisione, la Classe FJ e la Classe ISO regateranno nei giorni 30, 31 agosto e 1 settembre mentre le Classi Sunfish e Vaurien regateranno nei giorni 31 agosto e 1 e 2 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. Quote di iscrizione alle regate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un po&#8217; scottato dal nostro ultimo campionato, ho sollevato la questione delle quote di iscrizione alle regate che, spesse volte, sono un po&#8217; troppo esose (poi si sono accodati anche i rappresentanti di altre classi). Ora, anche se, a rigore, la Federazione non potrebbe entrare nel merito di queste questioni, ci è stata data assicurazione che verrà &#8230;. suggerita ai circoli organizzatori una soglia massima di 30-35 Euro/giorno. All&#8217;atto pratico, a lato di una determinata quota di iscrizione, tutto dipenderà da quanto ci verrà dato  in termini di gadget, di cena sociale, di pastasciuttata o di altre sempre gradite frocerie del genere.<br />
Insomma, oltre alla solita &#8230;. garbata trattativa con i circoli ospiti, siamo stati invitati a percorrere la buona vecchia strada del migliore e più acceso &#8230; mercato delle vacche. Ma questo lo sapevamo già fare.</p>
<p><strong>4.    Composizione della giuria e del comitato per il Campionato Europeo FJ 2012 </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che è confermato (ovviamente) il Campionato Europeo FJ 2012 ad Arco (le comunicazioni ufficiali di rito le avevo già fatte per tempo), dovrò tuttavia mettermi in contatto con:<br />
- l&#8217;Ing. Paolo Luciani (Responsabile del Gruppo di Lavori Stazze e Stazzatori della FIV) per dirimere tutte le questioni relative alla nomina degli stazzatori (August Atz, Paul Hemker o altri stazzatori esperti di FJ);<br />
- Dodi Villani (sempre della FIV) per risolvere per tempo tutte le questioni inerenti la Giuria Internazionale.</p>
<p>Non mi pare ci sia altro.</p>
<p>Walter Mazzella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attrezzare un FJ a doppiofondo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 10:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rigging]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso, sono riuscito (in qualche modo) a mettere giù qualche schemino che, a mio avviso, per quanto un po’ rozzi nella loro veste grafica, potrebbero esservi utili per riadeguare e rendere un po’ più efficienti e affidabili i vostri scafi Alpa (o cima, Clipper, o CNA che siano). Come vedrete, poiché non ho avuto <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/attrezzare-un-fj-a-doppiofondo/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come promesso, sono riuscito (in qualche modo) a mettere giù qualche schemino che, a mio avviso, per quanto un po’ rozzi nella loro veste grafica, potrebbero esservi utili per riadeguare e rendere un po’ più efficienti e affidabili i vostri scafi Alpa (o cima, Clipper, o CNA che siano). Come vedrete, poiché non ho avuto né il tempo né il modo di riprodurli in CAD, si tratta di semplici schizzi e di schemi che, in quanto tali, spero siano di immediata comprensione e attuazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello base (lo schema F 1), è disegnato in scala 1:20; in ogni caso non è indispensabile essere dei tecnici per capirli; con le misure lì indicate, con le indicazioni riportate a margine e con i chiarimenti ulteriori che potranno venire, credo che potranno essere certamente utili anche a chi non ha dimestichezza con interventi di “meccanica pesante”. Posso dirvi, in tutta serenità, che non si tratta di elucubrazioni solo teoriche di come io potrei attrezzare un FJ a doppio fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel foglio “F1” ho provato a riportare lo schema di montaggio delle rotaiette del punto di scotta del fiocco, la posizione di montaggio delle lande delle sartie e lo schema di foratura per il posizionamento dei tappi (indispensabili per montare il resto dell’attrezzatura).<br />
Al di là di tutto, si tratta di manufatti di semplice realizzazione e di ancor più semplice montaggio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF1.jpg"><img class="size-medium wp-image-528 aligncenter" title="SchemaF1" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF1-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel “F2” ho riportato (un po’ ingrandito) lo schema di montaggio delle rotaiette del punto di scotta del fiocco e due diverse tipologie di rinvio allo strozzatore; oltre a tutti i codici della relativa attrezzatura Viadana (che diversamente dal passato, produce oggi prodotti di buon livello e che abbiamo abbondantemente testato sul modello-prototipo di Poletto per oltre un anno dal suo varo). Ho aggiunto anche un paio di foto (una per ognuno delle tipologia di strozzatori).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF2.jpg"><img class="size-medium wp-image-530 aligncenter" title="SchemaF2" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF2-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel “F3” ho illustrato, molto semplicemente, due diverse tipologie di montaggio della torretta di randa; uno tradizionale (quello posto a poppavia della cassa di deriva) ed uno un po’ più razionale ed efficace (perché quando si vira non costringe a fare il periplo dell’Africa e consente manovre più rapide); io preferisco quest’ultimo anche se è necessario dotarsi di una mensola di base fatta a S e realizzata con lamierino di alluminio o inox opportunamente piegati.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-532" title="SchemaF3" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF3-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel “F4” ho illustrato il circuito dello spinnaker e quello del barber; anche in questo caso con qualche fotografia (che non guasta).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-534" title="SchemaF4" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF4-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come vedrete, nello schema “F 5”, nell’illustrare i rinvii delle manovre in pozzetto, oltre ai soliti codici Viadana (così non c’è pericolo di fare acquisti sbagliati), ho riportato sia un disegnino quotato che vi consentirà di costruire (o far costruire) la mensola di supporto e sia l’intera serie delle manovre che (su due distinte mensole perfettamente simmetriche) dovranno essere montate ai due lati della cassa di deriva nelle posizioni indicate nello schema “F 3” (subito a pruavia della mensola di torretta di randa).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-535" title="SchemaF5" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF5-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per essere chiari fino in fondo, se, allo stato attuale (per non fare tutte le spese in un colpo solo) ritenete di ridurre all’osso questo tipo di rinvii, ebbene, a mio avviso, preparate e montate le mensole, mentre potrete ancora lasciare dove sono ora le manovre di “base randa” e di “cunningam randa” (la prima sul boma e la seconda sull’albero), ritengo assolutamente indispensabile montare già da ora il rinvio in pozzetto del vang. Diversamente, specie con vento fresco (dai 3 metri/sec.in su), avrete un bel po’ di problemi a dare la migliore efficienza alla randa togliendola da situazioni di stallo</p>
<p style="text-align: justify;">Circa l’approntamento del sistema del Vang tra le soluzioni possibili, io preferisco quella “a grappolo” (detta anche “ a cascata”) con demoltiplica 8 a 1, 12 a 1 o 16 a 1 (a vostro piacimento) anche se sono possibili altre soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi riporto quasi tutte le soluzioni possibili sullo schema “F 6” (manca ancora quella rovescia, “tipo 49er”, che non ho ancora sperimentato ma su cui ci lavorerò molto presto, giusto per provare); poi, magari dopo aver rovistato tra le attrezzature già in vostro possesso, deciderete quale soluzione adottare.<br />
In ogni caso (e ciò vale anche per i più deboli) non è il caso di eccedere; io, che ho ormai una certa età, mi sono fermato al rapporto 16 a 1.</p>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF6.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-536" title="SchemaF6" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/SchemaF6-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Walter Mazzella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Circuito della deriva</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 09:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rigging]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccole soluzioni per piccoli problemi Come organizzare il circuito della deriva per una gestione sempre precisa ed affidabile Per realizzare il circuito di deriva sono necessari: 1 Bozzello con arricavo Viadana 11.61 /o equivalente di altra marca) 3 bozzelli singoli 2 ponticelli inox + 4 viti parker inox 330 cm. circa di scottina di prestirato <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/11/circuito-deriva/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccole soluzioni per piccoli problemi Come organizzare il circuito della deriva per una gestione sempre precisa ed affidabile</p>
<p>Per realizzare il circuito di deriva sono necessari:</p>
<ul>
<li>1 Bozzello con arricavo Viadana 11.61 /o equivalente di altra marca)</li>
<li>3 bozzelli singoli</li>
<li>2 ponticelli inox + 4 viti parker inox</li>
<li>330 cm. circa di scottina di prestirato con diametro di 4-5 mm</li>
<li>50 cm di elastico di diametro 8mm</li>
<li> 25 cm di scottina in spectra(TM) da 2-3mm</li>
</ul>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva2.jpg"><img class="size-large wp-image-517 aligncenter" title="Circuito Deriva - lato dx" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva2-1024x123.jpg" alt="" width="695" height="83" /></a></p>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-517" title="Circuito Deriva - alto" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva2-1024x123.jpg" alt="" width="695" height="83" /></a></p>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva4.jpg"><img class="aligncenter" title="Circuito deriva - lato sx" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva4-1024x135.jpg" alt="" width="695" height="91" /></a></p>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva5.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-520" title="Circuito deriva - istruzioni" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/11/circ_deriva5-1024x161.jpg" alt="" width="695" height="109" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Centre-board and rudder-blades on FJ’s</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 21:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rigging]]></category>

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		<description><![CDATA[Deriva e timone sono determinanti nelle prestazioni e nella sicurezza di uno scafo, richiedono precisione e competenza. Nota Bene: questo articolo va considerato per l&#8217;epoca in cui è stato scritto, relativamente a tecniche di costruzione e conoscenze idrodinamiche che oggi hanno subìto delle evoluzioni. Malgrado questo conserva una sua interessante valenza, specialmente nella descrizione dell&#8217;importanza <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/10/center-board-rudder-fj/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="note" style="text-align: justify;">Deriva e timone sono determinanti nelle prestazioni e nella sicurezza di uno scafo, richiedono precisione e competenza.</p>
<p class="note" style="text-align: justify;">Nota Bene: questo articolo va considerato per l&#8217;epoca in cui è stato scritto, relativamente a tecniche di costruzione e conoscenze idrodinamiche che oggi hanno subìto delle evoluzioni. Malgrado questo conserva una sua interessante valenza, specialmente nella descrizione dell&#8217;importanza del profilo, per la deriva FJ.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_diagram1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-431" title="Centerboard diagram" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_diagram1-258x300.jpg" alt="" width="258" height="300" /></a>This article was published in the International FJ Bulletin of April 1973, written by J. de Waard In this article J. de Waard writes about a test of the influence of the thickness of a centre-board on the boat speed and the resistance to drift. This article is a shortened version of one I wrote for the Bulletin of Dutch Flying Junior Organization.</p>
<p style="text-align: justify;">When i started in the FJ, my boat had a metal cetre-board. To my disappointment I found out that with this boat I could not point as high in the wind as those boats, wich had centre-boards of 18 mm (about 3/4”) thickness, the difference was approximately 5 degrees. PLAST-O-MATIC boatyard in Beverwijk, Holland ( to wich I am closely related) built a centre-board case of 40mm (1 5/8”) width, the maximum allowed for FJ.</p>
<p style="text-align: justify;">From <strong>diagram 1</strong> we can read that given a certain angle of leeward drift (A, B, C, D and E), the pressure of the centreboard against this drift KY is greater when the centre-board has more thickness. The centre-boards I made had a thickness of 20mm (7/8”), 25mm (1”), 32mm (1 5/8”). The centre-boards were compared sailing in a test-bank. Sailing, the results were measured with a finish line fastened to the mainsheet traveller-track, and a calibration on the transom, the big line in the transom indicates when the line is parallel to the keel of the ship (at the end of the line was a trout fishing spinner).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_profile1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-434" title="Centerboard profile 1" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_profile1-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">We found out that pivoting centre-boards (fig II) did not give any advantage in speed or drifting angle. When we compared the various centre-boards the 36mm (1 ½”) one gave 30% to 40% less leeward drift than the 20mm (3/4”) centre-board.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_profile2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-437" title="Centerboard profile 2" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_profile2-300x104.jpg" alt="Centerboard profile 2" width="300" height="104" /></a></p>
<p>The total resistance of boat plus centre-board was lower with the 36mm one, probably because the boat goes through the water at a smaller angle when leeward drift is less. Comparing several centre-boards of 36mm, we found out that:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">The tickest point of the centre-board should be at 1/3 from the foreside.</div>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">The foreside of the centre-board should be round (radius 2mm according to tank results, in waves radius 3 to 4mm (approx 1/8”) proves to be better) (fig III).</div>
</li>
<li style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Aft and underside of the centre-board should be cut if at a right angle, every roundness here hurts the performance. The thickness should be between 2.7mm (1 ½ “) and 3mm (1/8”), thinner aftsides do not improve the performance.</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Windward performance improves if the sides of the aft 1/3 of the centre-board are made hollow ( with sand-paper or plance files) to about 2mm</div>
</li>
</ol>
<p><a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_plan.jpg"><img class="size-medium wp-image-442 aligncenter" title="Centerboard plan" src="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/centreboard_plan-285x300.jpg" alt="Centerboard plan" width="285" height="300" /></a></p>
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		</item>
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		<title>Veloci anche in manovra</title>
		<link>http://www.fjclassita.it/w2/2011/10/veloci-anche-in-manovra/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Vento reale, vento apparente e peso dell’equipaggio: tre elementi essenziali per ottenere le migliori prestazioni dalla nostra barca, anche durante una virata o una strambata. Scarica articolo &#62;&#62; VelociAncheInManovra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vento reale, vento apparente e peso dell’equipaggio: tre elementi essenziali per ottenere le migliori prestazioni dalla nostra barca, anche durante una virata o una strambata.</p>
<p class='download'>Scarica articolo &gt;&gt; <a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/VelociAncheInManovra.pdf">VelociAncheInManovra</a></p>
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		<title>Navigare in poppa</title>
		<link>http://www.fjclassita.it/w2/2011/10/navigare-in-poppa/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Allenamento, sensibilità e comunicazione: questi sono i segreti per navigare in poppa. Scarica articolo &#62;&#62; NavigareInPoppa_n.1 Scarica articolo &#62;&#62; NavigareInPoppa_n. 2]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="LEFT">Allenamento, sensibilità e comunicazione: questi sono i segreti per navigare in poppa.</p>
<p class="download">Scarica articolo &gt;&gt; <a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/NavigareInPoppa_n.1.pdf">NavigareInPoppa_n.1</a></p>
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		<title>Regolazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 14:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tuning]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparare e settare bene un FJ non è una  cosa facile facile o da prendere alla leggera;  ne sanno qualcosa tutti quelli che, venendo  da altre Classi e pur con alle spalle una lunga  carriera di regatanti, hanno tuttavia dovuto  pagare dazio e faticare le proverbiali sette  camicie per riuscire a regolare  decorosamente il proprio <a href='http://www.fjclassita.it/w2/2011/10/regolazioni/' class='excerpt-more'>[Leggi tutto...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Preparare e settare bene un FJ non è una  cosa facile facile o da prendere alla leggera;  ne sanno qualcosa tutti quelli che, venendo  da altre Classi e pur con alle spalle una lunga  carriera di regatanti, hanno tuttavia dovuto  pagare dazio e faticare le proverbiali sette  camicie per riuscire a regolare  decorosamente il proprio FJ.</p>
<p class="download">Scarica articolo &gt;&gt; <a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/FJ_Regolazioni_1.pdf">FJ_Regolazioni_1</a></p>
<p class="download">Scarica articolo &gt;&gt; <a href="http://www.fjclassita.it/w2/wp-content/uploads/2011/10/FJ_Regolazioni_2.pdf">FJ_Regolazioni_2</a></p>
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